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Aziende

Le organizzazioni che performano al top, anche e soprattutto nei momenti di alta incertezza del panorama economico di oggi, hanno in comune un fattore critico:

Individui motivati, connessi ad una chiara visione strategica
e preparati per raggiungerla
, immersi in una cultura aziendale che consenta tutto questo.

Se la Vostra organizzazione ha già il fattore X
non avete bisogno di noi.

In caso contrario, ogni intervento di costruzione del fattore critico deve essere calibrato a differenti profondità, utilizzando approcci diversificati, a seconda del livello di cambiamento che si desidera stimolare.


 

INTERVENTI SPECIALISTICI

Lavoriamo sulle competenze trasversali dei manager, quelle che permettono di raggiungere il profilo del successo:

Un management di successo permette all’Organizzazione di creare valore per il Mercato, e per tutti gli stakeholder:

Lavoriamo su tre aspetti fondamentali della motivazione: al cambiamento, allo sviluppo del proprio profilo e al raggiungimento degli obiettivi di performance.

L’approccio di intervento proposto mira a cogliere nel contesto dell’Organizzazione gli elementi su cui far leva per far si che i collaboratori evolvano dal punto di vista del profilo professionale e siano motivati ad essere misurati, oltre che sulle prestazioni quantitative, anche in base a questa evoluzione.

 

L’originale logica di fondo su cui poggia questo approccio, deriva da una sorta di trasposizione concettuale della catena del valore di Porter. L’intervento mira infatti a cogliere nel contesto in esame gli elementi della catena del valore individuale mancanti o inefficaci, indicando le modifiche necessarie e la metodologia più efficace per apportarle.
Questa logica guida l’analisi del contesto organizzativo, la scelta dei metodi e degli strumenti per formulare e mettere in opera l’intervento.

 

La nostra cassetta degli attrezzi: il coaching, il counseling, il bilancio delle competenze, l’assessment, il development center, la formazione.
Applichiamo gli strumenti creandone un mix ad-hoc sulle esigenze del Cliente, il quale beneficia della nostra particolare modalità di relazione:

Il vantaggio e l’innovazione del nostro modello di change management, che prevede tre fasi, è quello di consentire l’integrazione dei nuovi comportamenti attesi e la diffusione della nuova cultura all’interno di un processo di cambiamento al cui centro ci siano le Persone e le loro emozioni.

Il Coaching
Il coaching è un percorso relazionale mirato a creare consapevolezza nelle proprie potenzialità e competenze, capacità a raggiungere i propri obiettivi professionali ed assumere le proprie responsabilità.
Particolarmente efficace nei momenti di cambiamento, stimola la motivazione, attiva la capacità di problem solving e contribuisce a creare gruppi di lavoro con capacità di comunicazione e d’interscambio, allineandone i risultati agli obiettivi generali dell’organizzazione.
Aree di intervento:
Supporto ed accompagnamento nel momento dell’ingresso in azienda;
Empowering;
Supporto nei momenti di cambiamento all’interno dell’azienda (di contesto, di ruolo, di funzione);
Supporto ed accompagnamento in fase di uscita (pensionamento e outplacement).

 

IL Counseling
Il counseling completa il percorso relazionale del coaching, con cui ha in comune molti aspetti
(ascolto, autonomia decisionale, risultati prodotti, empowerment, ecc.).
In più, il counseling ne prende in considerazione gli aspetti emotivi e gli eventuali blocchi nella capacità decisionale.
Aree di intervento:
Supporto all’ingresso in azienda;
Empowering;
Change management;
Outplacement;
Career counseling.

 

Il Bilancio delle Competenze
L’Assessment
Il Developer Center

Il Bilancio delle competenze è lo strumento che consente una migliore gestione delle risorse umane e una più efficace progettazione di formazione continua per i piani di sviluppo aziendale. Completa, insieme all’assessment e al development center, la dotazione di strumenti che consentono lo sviluppo delle risorse e la migliore collocazione all’interno dell’organizzazione in termini di ruolo e funzioni.
Aree di intervento:
Personalizzazione dei percorsi formativi;
Costruzione di progetti e percorsi di sviluppo (gestione delle carriere);
Valutazione delle prestazioni;
Cambiamenti organizzativi;
Cambi di ruolo e/o funzione;
Individuazione alti potenziali;
Supporto in fase di uscita dall’azienda (outplacement);

 

La formazione delle competenze trasversali
Questa formazione manageriale completa i tradizionali percorsi formativi di tipo professionale, puntando allo sviluppo del processo di apprendimento delle persone e supportandole nell’accrescere il loro capitale intellettuale e comportamentale nel contesto quotidiano del lavoro.
Principali aree di intervento:
comunicazione;
capacità di delega e di decisione;
motivazione;
traguardi e obiettivi;
stress;
assertività.

 

INTERVENTI FORMATIVI

Ogni Cliente, ogni Organizzazione, è un universo a sé.
Per questo le formazioni che proponiamo sono costruite ad hoc in funzione delle esigenze di ognuno.
A titolo puramente indicativo elenchiamo alcune aree di intervento privilegiate, che riteniamo cioè molto importanti nel contesto del Mercato odierno e per le quali ci pregiamo immodestamente, ma realisticamente secondo i feedback ricevuti dai nostri Clienti, di essere decisamente efficaci:

 

Formazione nelle competenze trasversali nel management
Il possesso delle competenze ‘trasversali’ permette al manager di acquisire le capacità tipiche di chi ha un profilo di successo. Le principali aree obiettivo di questa formazione proposta sono:

 

- Comunicazione efficace (verbale, scritta, elettronica)
- Saper delegare (il processo nelle sue fasi – come si fa – come non si deve fare)
- Decision making (processo decisionale individuale e di gruppo – trappole mentali)
- Feedback efficace (come, quando e perchè darlo, errori da evitare)
- Conduzione efficace delle riunioni
- La Motivazione (principali teorie – casi pratici)
- Traguardi & obiettivi (impostarli correttamente)
- Il coaching situazionale (il manager come coach – diversi stili per diverse situazioni)

 

Il manager come mentor, coach, counselor
L’obiettivo principale è promuovere un modo nuovo e più consapevole di vivere il proprio ruolo di quadro dirigente: “Che tipo di capo sono? Come contribuisco alla crescita dei miei collaboratori? Che ruolo gioco per sviluppare le competenze e le persone della mia organizzazione?”. Vengono presentati alcuni tra gli strumenti più importanti del mentoring, coaching, counseling in modo che il partecipante possa orientarsi tra essi ed essere in grado di scegliere le modalità di relazione più efficaci in funzione delle situazioni che si presenteranno quotidianamente nella sua funzione. Viene stimolata l’autoanalisi delle attuali competenze possedute rispetto questi strumenti e riflessioni su come utilizzare al meglio i punti forti e come migliorare quelli più deboli.

 

Fronteggiare lo stress
‘Stress’ è un termine generico che denota una situazione di disagio diffusa alimentata anche dal crollo di molte sicurezze nell’ambito lavorativo e dall’accelerazione sempre più evidente dell’evoluzione dei contesti lavorativi. Nelle situazioni in cui l’individuo o interi gruppi di individui si sentono sotto una pressione tale da non riuscire più a gestire le proprie azioni e le proprie relazioni se non con serenità almeno con la dovuta lucidità, è necessario avere la possibilità di fermarsi e fare il punto della situazione, distinguendo tra gli agenti stressanti le componenti ambientali e quelle interne a noi, quelle su cui abbiamo influenza e quelle completamente fuori dal nostro controllo. Tutto ciò concorre a ridare senso all’esperienza per chi la vive, e a ridargli la possibilità e la forza di raccogliere le proprie risorse e riprendere il cammino con rinnovata fiducia e voglia di fare.

 

Assertività – Saper dire NO, saper dire SI, sapere perché, quando e come é opportuno farlo
Avere chiari I propri obiettivi, definire con chiarezza le posizioni da assumere, in primo luogo con se stessi, tenere in dovuta considerazione I bisogni e I sentimenti dell’altro, sviluppare l’empatia e le capacità di ascolto, mantenere una propria centratura senza egoismi, utilizzare una comunicazione diretta, neutra e adeguata al contesto.

 

Trasformare la rabbia in una forza costruttiva
Come distinguere la rabbia costruttiva da quella inutile e dannosa per noi stessi e per le relazioni con gli altri; riflettere sulle origini di questa emozione e sfruttarne le potenzialità positive; utilizzare questa carica energetica per proiettarci verso nuovi orizzonti esistenziali e per difendere I propri confini.

 

L’Analisi Transazionale come modello di comunicazione e intervento nelle organizzazioni
L’AT come modello di comunicazione offre la possibilità di spiegare con il suo sistema teorico i diversi fenomeni psicosociali dell’azienda con una semplicità di diffusione della sua terminologia che lo rende uno strumento concettualmente solido e nel contempo molto pratico.
Tra i diversi tipi di intervento nell’organizzazione si possono citare ad esempio:
sviluppo personale dell’individuo; sviluppo delle capacità manageriali e imprenditoriali; formazione di formatori; sviluppo delle comunicazioni tra servizi; maggior efficacia della gestione del personale; nuovi sistemi di organizzazione del lavoro; sviluppo di una cultura negoziatrice per una efficace ripartizione del potere; analisi e sviluppo di un migliore clima; sviluppo dell’emotional-value nel customer service; sviluppo e allineamento dell’immagine aziendale.