EU cookie consent script

MERCHANDISING MALDESTRO

Fare la spesa penso sia un affare noioso per molti di noi, sicuramente lo è per me. Così, mentre mi aggiro tra gli scaffali del supermercato, inganno la noia osservando ciò che succede.
 
Un bel giorno, dopo aver parcheggiato l’auto, mi ritrovo i carrelli un po’ cambiati. Mooolto grossi, meno profondi, decisamente ingombranti. Va beh, entro e mi ritrovo a destreggiarmi con una sorta di carro armato tra le mani all’interno di corsie diventate cunicoli. Inevitabili gli ingorghi tra clienti spazientiti. Come non bastasse sono spariti gli angoletti provvidenziali dove si potevano “parcheggiare” i carrelli per poi percorrere velocemente ogni singola corsia alla ricerca del nostro tesoro.
 
Anche le casse le hanno cambiate: lo spazio tra loro si è ristretto e il tapis roulant su cui scorrono le merci è molto più in alto (e per una piuttosto piccola come me non è un godere)…
 
Le commesse sono velocissime a produrre il conto e il risultato è che ci ritroviamo con la masserizia da recuperare semi sdraiandoci sul tapis roulant (visto che non ci sono più nemmeno i furbi rulli di acciaio che ce la facevano arrivare sotto le mani); la persona dopo di noi che non riesce a passare dall’altra parte della cassa a causa del passaggio troppo stretto e del carrello troppo grosso, e la cassiera che col non verbale ci invita a pagare sempre più in fretta.
 
Fino a che si arriva alle casse rallentano il percorso all’inverosimile (così magari compriamo di più, secondo i loro maldestri conti), ci lusingano in ogni modo con assaggini e offerte varie, sorridono e adulano.
Poi alle casse non ci danno nemmeno il tempo per metter in ordine la merce in modo da non rovinarla nel trasporto.
 
A me arriva il messaggio mica tanto sotterraneo del tipo “beh, hai comprato! Adesso fuori dalle p… ”.
Mica male come centralità del cliente, vero?
 
E voi, cosa avete osservato durante le vostre scorribande nei supermercati?

Scritto da / 16.9.2014

Tags: ,

I commenti sono chiusi.